Sì. Ridevamo entrambi annuendo diverse volte come carta al sapore di anguria. Avremmo discusso nonostante il freddo pur di farlo. Vecchie decorazioni natalizie dimenticate. Di sicuro. Un mucchio. Ma era faticoso camminare distanti - gli dissi una volta. Senza un sostanziale preavviso s'irrigidì e lo trovai disarmato come può esserlo del biancospino. Benché di poco lo sguardo e il fiato era troppo presto persino per noi. Si sapeva che l'attesa ritornava come qualcosa di spaventoso. Un corpo immerso nell'acqua. Un tratto costruito a nuovo. A voce alta dalla cima della testa. Di ogni altro luogo lui - senza che io lo sapessi - era una musica notturna. Un debole rumore di animali.
