E la testa mi si svuota mentre scandisco la parola V.E.R.N.I.C.E e quest’ombra s’allunga dall’inizio di me ad un punto poco più in alto. Per non menzionare quello che aspetto e ciò che devo fare. Perché alla fine amo quel rumore che fai con i denti mentre dormi. Ogni notte. E tutte le volte che rispondo che magari si tratta di felicità. Felicità e basta. E nessuno mi perdona. In qualche modo. Una differenza superflua ma impossibile. Un contorno non separato una figura doppia. Tra loro. Questo tratto a matita meravigliosamente intimo e oscuro è come terra battuta. Un gesto irregolare a soffitto basso. E non riesco ad evitarla questa debolezza. Un dolore dolce e distante. Un sentimentalismo da proteggere a mano serrata su piante a fusto alto. "Vieni qui, - diceva - Avvicinati piano." come zucchero grezzo burro e cocco. Come se fosse una cosa solida. Un istante come di ogni altro luogo - a ogni oggetto la sua tasca. Scegliendo il lato e il rumore che avrebbe fatto cadendo.
20070629
Hyphenate
E la testa mi si svuota mentre scandisco la parola V.E.R.N.I.C.E e quest’ombra s’allunga dall’inizio di me ad un punto poco più in alto. Per non menzionare quello che aspetto e ciò che devo fare. Perché alla fine amo quel rumore che fai con i denti mentre dormi. Ogni notte. E tutte le volte che rispondo che magari si tratta di felicità. Felicità e basta. E nessuno mi perdona. In qualche modo. Una differenza superflua ma impossibile. Un contorno non separato una figura doppia. Tra loro. Questo tratto a matita meravigliosamente intimo e oscuro è come terra battuta. Un gesto irregolare a soffitto basso. E non riesco ad evitarla questa debolezza. Un dolore dolce e distante. Un sentimentalismo da proteggere a mano serrata su piante a fusto alto. "Vieni qui, - diceva - Avvicinati piano." come zucchero grezzo burro e cocco. Come se fosse una cosa solida. Un istante come di ogni altro luogo - a ogni oggetto la sua tasca. Scegliendo il lato e il rumore che avrebbe fatto cadendo.
